
7.45, un clacson strombazza impaziente. O forse sono io, che impaziente, non appena avverto quel suono, mi precipito fuori dalla porta di casa, zaino in spalla.
Un mega van bianco, della Chevrolet, mi aspettava.
Sopra, Tina, Fabian e Lukas.
Si parte, direzione Target, dove è fissato il raduno con gli altri ragazzi. Ovviamente noi privilegiati occupiamo subito i posti in fondo mentre piano piano arrivano gli altri exchange.
Si parte!!!!
Viaggio trascorso col naso sul finestrino, ad osservare il paesaggio cambiare a poco a poco, diventare sempre più verde e ridente.
Arriviamo, prima tappa: Olvera street.
Olvera street è dove i primi coloni stabilirono i primi insediamenti. Abbiamo visitato la prima casa ad essere costruita.
E c'è una specie di mercato, per lo più sono bancarelle messicane.
Molto, molto colorato.Seconda tappa, Venice Beach.
Ok, Venice Beach. Una delle agognate spiagge che per noi Europei sognatori e creduloni identificano la California, stile Baywatch, per dire. Attualmente, credo sia la spiaggia dove giravano Baywatch, ma non ne sono certa al 100 per cento.
Beh, che dire. Splendida, splendida la sabbia, l'oceano, l'atmosfera. I surfisti.
Ovviamente non ho resistito alla tentazione di togliere scarpe e calzini, e sprofondare in quella sabbia, così delicata, fresca. E tanto meno sono riuscita a resistere a quella di mettere i piedi nell'oceano...

E ovviamente un'onda mi ha travolto, quindi ho proseguito fradicia...ihihi!
Beh, che dire. Un luogo folle, totalmente. Tantissima gente, tantissima gente folle.
Shopping, pranzo, e via verso...
Beh, allora. Siamo passati per Santa Monica, davanti al famoso Hotel California (quello della canzone degli Eagle), Rodeo Drive, l'hotel di Pretty Woman, fino ad arrivare alla casa di Ozzy Osbourne( o come diavolo si scrive!), dove siamo stati innaffiati... Fabian infatti deve essersi avvicinato troppo al cancello...!
3 ore di shopping a Fermers Market, nulla di rilevante...
Ed eccoci a...

Altro posto completamente folle, pieno di gente.
Walk of fame, foto a più non posso. Faceva uno strano effetto... Quasi mio sentivo potente!

Foto, foto, foto... questa è per te Topy!






Non posso dire "io c'ero". C'ero invece a San Siro. Ma volevo essere a teatro. Lasciarmi emozionare dalla dolcezza delle versioni acustiche, dal violino di Mauro Pagani.







